Edmund Kean

di:
Claudio Forti
regia:
Giuseppe Pambieri
interpreti principali:
Giuseppe Pambieri e Lia Tanzi
Edmund Kean: genio e sregolatezza del più grande attore shakespeariano
Produzione LUX T srl
scene e costumi di Sebastiano Romano
musiche di Paolo Casa
luci di Franco Lupi

La storia di Edmund Kean è una delle più appassionanti del teatro di tutti i tempi (Londra, 17-3-1787 – Richmond, 15-5-1833). Un personaggio sicuramente complesso, dalla vita leggendaria. Un talento teatrale che ha conosciuto trionfi ma anche umiliazioni, ricchezza e ricchezza, privazioni di ogni tipo, amore e morte.

Un personaggio poliedrico ed altalenante che da sempre ha affascinato tutti. La rappresentazione del suo genio è stata sempre affidata ad attori di grande spessore come Gassman, Proietti, Ben Kigsley, tutti artisti che hanno affrontato l’argomento nella maturità della loro carriera restituendoci interpretazioni a tutto tondo della personalità dell’attore.

A Teatro Carcano un’ulteriore tappa della rappresentazione della vita di Kean grazie ad un testo di Claudio FortiEdmund Kean: genio e sregolatezza del più grande shakespeariano, scritto appositamente per Giuseppe Pambieri e Lia Tanzi.

Nello spettacolo Kean è concepito come un mostro, un uomo atrocemente ambizioso, alla ricerca costante di una fama immediata, convinto che tutti coloro che lo circondano tramino contro di lui, un uomo egoista che vuole una fama incontrastata: a trent’ anni è già completamente usurato, vecchio. Kean è un mostro, abbrutito dall’ alcool e dalla sifilide ma. nonostante tutto, il primo grande attore romantico, insuperabile interprete di Shakespeare.

Perchè tutto lo spettacolo mette in risalto la coniugazione tra i personaggi interpretati e la vita dell’attore. Così nel Riccardo Terzo vedremo le sue ambizioni. Con Coriolano e Timone la sua misantropia. Re Lear quando la sua mente è sconvolta.Perchè vederlo?

Dicono dello spettacolo

da Sipario
Pambieri, accompagnato in alcune scene dalla moglie Lia Tanzi dà prova di grande interprete, ricco di una recitazione mutevole, creativa, coinvolgente: dalla confessione umana diretta col pubblico, alla recitazione epica a quella grottesca e drammatica.