Costruendo il Carcano

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La direzione del Teatro Carcano Centro d’Arte Contemporanra: Sergio Fantoni e Fioravante Cozzaglio

Nel momento in cui presentiamo la nuova stagione del Carcano non è necessario sottolineare i risultati che abbiamo conseguito in questi due anni, la rinnovata attenzione a quanto succede in casa nostra, l’aumento delle presenze e delle attività; ci sembra in realtà molto più importante spiegare a noi e agli altri per quali significativi meccanismi il Carcano può essere, con i suoi mille posti e insieme ad altri, un punto di riferimento della realtà teatrale e culturale milanese.

I meccanismi sono diversi, ma sono tutti riconducibili ad una sola parola: senso della comunità.

In primo luogo e in ordine di tempo, la comunità che si è formata all’interno del teatro, lo spirito di squadra senza il quale non esiste coesione, tradizione, capacità di rappresentarsi. Non esiste, a nostro giudizio, neanche la possibilità di abitare le zone alte del teatro. D’altronde non è scontato che questa capacità di fare gruppo esista in una collettività, è il risultato di un lavoro quotidiano che ognuno deve a se stesso e agli altri, per fare in modo che il progetto di vita individuale trovi un riscontro nel progetto di vita collettivo. Ogni abitante del Carcano in questi due anni si è sentito a casa propria e ognuno ha dato il contributo che gli era possibile.

In secondo e fondamentale luogo, la comunità artistica. Come ogni frequentatore del Carcano ha potuto constatare con i propri occhi, due anni fa siamo ripartiti con una consapevolezza e con degli obiettivi divergenti da quelli dell’immediato passato: maggiore attenzione alla contemporaneità, intreccio delle arti e dei generi, apertura alla socialità, costruzione di una rete di rapporti artistici e organizzativi. Tutto questo non si fa da soli, lo si fa coinvolgendo in modo diretto il maggior numero di artisti interessati a creare un ambiente artisticamente stimolante e aperto alla fascia più larga di pubblico, anche correndo il rischio di una certa eterogeneità; è più importante saper parlare al maggior numero di persone, coinvolgere le diverse sensibilità della società piuttosto che preservare a tutti i costi la propria coerenza intellettuale. Soprattutto in un teatro che la comunità milanese ha sempre riconosciuto come appartenente alla propria storia.

Per questo motivo sul palcoscenico del Carcano vedremo non solo delle magnifiche compagnie ospiti, ma anche molti artisti coinvolti in progetti da condividere con noi e con il pubblico; artisti del teatro, della danza, della musica e, perché no, del cinema e della televisione, la cui identità comune è il gusto della sfida, della ricerca, della diversità, indirizzato verso un teatro contemporaneo e popolare. La costruzione di questa comunità artistica è la scommessa che abbiamo fatto e il nostro lavoro per i prossimi anni.

In terzo luogo, la comunità del pubblico, senza il quale nulla di tutto quanto abbiamo detto può esistere. Potremmo dire che nella stagione appena passata abbiamo avuto un aumento molto confortante degli ingressi, potremmo disquisire sulle fasce di pubblico coinvolte nel nostro lavoro, sugli abbonati, sulle scuole, sul nuovo pubblico dei bambini: ma non è questione solo di numeri e di statistiche, è questione di identità, di reciproca conoscenza, di appartenenza, appunto.

Sappiamo che il grande teatro esiste dove pubblico e attori si riconoscono, dove il pubblico si sente non solo il destinatario ma uno degli attori della festa, dell’evento, della narrazione. Quindi ogni forma di partecipazione, anche la più piccola, ci porta verso il fine ultimo del teatro, che è quello di riconoscersi parte di un insieme, di una comunità.

In questo senso la frase che abbiamo scelto quest’anno per il nostro manifesto non è solo uno slogan pubblicitario: per la formazione della nostra comunità noi mettiamo a disposizione le nostre forze, la nostra arte, i nostri spettacoli, ma il contributo attivo del pubblico è essenziale perché questa arte possa vivere in modo significativo: “Il resto lo fai tu”.

Sergio Fantoni      Fioravante Cozzaglio

 

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