Lettera dell’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo sulla vicenda del Teatro Eliseo

Associazione Generale Italiana dello Spettacolo

Roma, 30 Maggio 2017

Sen. Pietro Grasso

Presidente del Senato della Repubblica

On. Laura Boldrini

Presidente della Camera dei Deputati

On. Paolo Gentiloni

Presidente del Consiglio dei Ministri

e, p.c Ai Senatori e alle Senatrici, ai Deputati e

alle Deputate del Parlamento Italiano

Illu.mi Presidenti,

con l’approvazione di un emendamento in commissione bilancio della camera ieri si è consumato uno degli atti parlamentari più eclatanti in materia di spettacolo dal vivo: si è deciso di riconoscere un contributo straordinario ad personam di 8 (otto!) milioni di euro ad una società privata che gestisce un immobile di proprietà privata. Stiamo parlando della Casanova Teatro S.r.l. di Luca Barbareschi e del Teatro Eliseo.

Nell’ambiente dello spettacolo dal vivo italiano nessuno mette in discussione il talento artistico di Barbareschi, il suo temerario coraggio imprenditoriale e il fatto che il Teatro Eliseo abbia una storia (più che un presente, ammettiamolo senza ipocrisie) da valorizzare, ma pare francamente spropositato un intervento economico così rilevante che ne farebbe il teatro più finanziato dal Fus (più del Piccolo di Milano, per intenderci…). Rif. tel. 06.88473210-261 – e-mail: Presidenza@agisweb.it

Non sussistendo, nel caso specifico, alcuna eccezionalità di funzioni e di livello artistico-culturale, se non un grave (questo sì, eccezionale) squilibrio economico-patrimoniale più volte pubblicamente autodenunciato dallo stesso Barbareschi, tale intervento risulta ingiustificabile da tutti i punti di vista e va a compromettere l’equilibrio dell’intero sistema di assegnazione del Fus, in un momento particolarmente delicato nel quale, dopo un anno di tenace lavoro della Settima commissione del Senato sul Codice dello Spettacolo dal vivo e dopo mesi di proficuo confronto con il Mibact sulle modifiche del vigente Dm 1° luglio 2014, si stava tentando di rendere più equo, meritocratico ed efficiente il sistema di finanziamento pubblico al teatro, alla musica e alla danza.

Per centinaia di imprese che nel corso degli anni hanno visto diminuire il Fus dallo 0,083% allo 0,026% del Pil e che hanno subìto dagli Enti locali tagli anche del 50%, è frustrante assistere ad atti arbitrari e opachi che hanno come unico obiettivo quello di ripianare debiti e deficit gestionali. Così come nel caso dei 6 (sei!) milioni assegnati nei mesi scorsi ad un’orchestra sinfonica italiana, pare che le forze politiche del Parlamento agiscano ignorando i reali valori in campo, secondo logiche incomprensibili che destabilizzano un sistema culturalmente vivacissimo ma economicamente fragilissimo.

Chiediamo quindi al Parlamento di porre tempestivamente rimedio ad un atto legislativo così iniquo e inopportuno; e se davvero si sono trovate coperture economiche integrative come dichiarato dal Viceministro Morando, chiediamo che si facciano convergere in modo strutturale nel Fus garantendo competitività e trasparenza attraverso regole che valgano per tutti e che davvero premino la qualità artistica e culturale, il valore delle funzioni, l’efficienza gestionale, in poche parole il merito. In tal caso, saremmo tutti lieti se Barbareschi riuscisse a guadagnarsi sul campo, giocandosi la partita ad armi pari con gli altri concorrenti, una congrua integrazione dei contributi che pure il Teatro Eliseo potrebbe meritare.

Agis, Federvivo e tutte le Associazioni di categoria, in rappresentanza di centinaia di imprese e migliaia di operatori, chiedono quindi che si ponga rimedio a tale incomprensibile privilegio e soprattutto reclamano che il Parlamento affronti in maniera più organica e strategica, e non a colpi di emendamenti su misura, il rilancio di un settore cruciale nella costruzione e preservazione dell’identità culturale italiana. Inoltre, si riservano di verificare nelle sedi opportune la legittimità del provvedimento e nel frattempo annunciano che, in segno di protesta, tutti i Rif. tel. 06.88473210-261 – e-mail: Presidenza@agisweb.it

rappresentanti dei comparti dello spettacolo dal vivo si dimetteranno dalla Consulta per lo Spettacolo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

Confidando in un sollecito intervento, Vi ringraziamo per l’attenzione e porgiamo i saluti più distinti.

Lettera firmata da 20 associazioni di categoria e da oltre 300 operatori dello spettacolo dal vivo

AGIS ǀ Associazione Generale Italiana dello Spettacolo

FEDERVIVO ǀ Federazione dello Spettacolo dal vivo

ATIT ǀ Associazione dei Teatri di Tradizione

PLATEA ǀ FONDAZIONE PER L’ARTE TEATRALE – TEATRI NAZIONALI E TRIC

ANFOLS ǀ Associazione Nazionale Fondazioni Lirico Sinfoniche

ICO ǀ Istituzioni Concertistico Orchestrali

ARTI ǀ Associazione Reti Teatrali Italiane (Circuiti Regionali)

ANCRIT ǀ Associazione Nazionale delle Compagnie e delle Residenze

ASTRA ǀ Associazione Teatro Ragazzi

ITALIAFESTIVAL

ANTAC ǀ Associazione Nazionale Teatri Stabili d’Arte Contemporanea

AIAM ǀ Associazione Italiana Attività Musicali

AIAC ǀ Associazione Italiana Attività Concertistiche

ISP ǀ Imprese Stabili di Produzione Teatrale

ANET ǀ Associazione Nazionale Esercizi Teatrali

ADEP ǀ Associazione Danza Esercizio e Promozione

AIDAP ǀ Associazione Italiana Danza Attività di Produzione

AIDAF ǀ Associazione Italiana Danza Attività di Formazione

I-JAZZ

ACCI – Associazione Circo Contemporaneo Italia

Luca Barbareschi